“Noi non possiamo cambiare, non possiamo allontanarci da ciò che siamo finché non accettiamo fino in fondo ciò che siamo” Rogers
Nel mio lavoro metto al centro la persona, la sua storia, i suoi bisogni e le sue risorse.
Il percorso psicologico rappresenta uno spazio protetto di ascolto e comprensione empatica, in cui è possibile esplorare vissuti, emozioni, difficoltà relazionali e momenti di crisi in un clima di accoglienza e assenza di giudizio. Insieme lavoriamo per dare significato a ciò che accade, sviluppare maggiore consapevolezza e individuare modalità più funzionali per affrontare le situazioni della vita.
Il primo colloquio è un momento di conoscenza reciproca: la persona può raccontare ciò che la porta a chiedere aiuto, mentre io raccolgo gli elementi utili per comprendere la situazione e valutare insieme quale percorso possa essere più adatto. In questa fase viene presentato il consenso informato, documento che illustra finalità, modalità e aspetti organizzativi del percorso.
Al termine della fase iniziale, che generalmente comprende circa tre incontri, condivido una proposta di lavoro definendo obiettivi, modalità e frequenza degli incontri.
La durata del percorso varia in base ai bisogni e agli obiettivi della persona. Gli incontri hanno solitamente cadenza settimanale, ma obiettivi e frequenza possono essere ridefiniti nel tempo in base all’andamento del lavoro terapeutico.
Durante il percorso accompagno la persona nel riconoscere e comprendere le proprie emozioni, migliorare la qualità delle relazioni, affrontare momenti di cambiamento o sofferenza e valorizzare le proprie risorse personali.
